giovedì 23 giugno 2016

Anche il quarto GameMT® è finito in gloria!




Domenica scorsa si è concluso il quarto GameMT, con grande soddisfazione di tutti, partecipanti, docente e tutor. 
Avrei potuto inserire in questo post le dichiarazioni di affetto e positività espresse dagli amici che sono venuti al CUESM per questa avventura, ma lo fanno tutti e poi resta il dubbio che si evitino i commenti negativi.


 

Allora preferisco mettere le immagini -che mi pare parlino da sole- di quanto è successo e di quanto positivamente sia stato recepito nelle quattro giornate. 


Le foto più compromettenti non le ho pubblicate (tipo quella dello sfondamento del soffitto durante il gioco di ruolo, o la battaglia fra astronavi ma anche fra concezioni di negoziazione ludico-reale), ma sono a disposizione di eventuali nuovi iscritti al quinto seminario che si terrà a cavallo fra ottobre e dicembre, stavolta a Roma.







Save the date, o meglio the weekend, come dicono quelli acculturati!

sabato 4 giugno 2016

BELLI 'STI GIOCHINI SCEMI




Poco tempo fa mi è successo di lavorare (come volontario) in una organizzazione ONLUS.
Tutte brave persone per definizione, molti volontari totali, tanti volontari parzialmente pagati come dipendenti. Ma pochissimo coinvolti nel senso di essere organizzazione, parola associata al termine azienda e quindi al concetto di fare soldi. *


Con la direzione nazionale era stato previsto un percorso che avrebbe dovuto durare molti anni, data la delicatezza del tema e la scarsa possibilità di ritrovare i membri dell'associazione tutti insieme, cominciando da un’attività esperienziale light durante un congresso, mezza formazione e mezza animazione ludica. 
Ovviamente le persone si sono divertite (come animatore sono bravino, devo riconoscermelo) ma inevitabilmente questa di entertainment è stata la parte più recepita dell’intervento, mantenendo sotto traccia l’aspetto di light debriefing fatto alla fine.
Insomma, divertenti sti giochini scemi…

La cosa si chiudeva comunque con un rinvio ad elaborare dei documenti per gruppi locali che si sarebbero dovuti presentare la sessione successiva, in cui il senso formativo avrebbe potuto essere più evidenziato. Purtroppo in questa occasione, per ragioni di opportunità politica, necessità di lasciare spazio ad altri interventi e forse anche non contrastare chi aveva vissuto quell’esperienza come qualcosa di troppo vicino a formazione aziendale, la chiusura del discorso e la discussione sui documenti preparati non c’è più stata. 

Da lì in poi siamo riusciti a organizzare solo una piccola serie di incontri locali più orientati a formazione vera (tipo team coaching per dire), con buoni risultati, ma di cui solo pochi hanno avuto modo di fruire. 

Perché nella maggior parte dei casi o si temeva che questo portasse a galla le vere cause dei contrasti che fra volontari non si vogliono riconoscere -e non si sanno gestire- o si rimandava ad un discorso di giochini scemi che, interrotti nel loro flusso programmato, erano stati nel tempo dimenticati, considerati inutili o addirittura negativi.

Ci può stare, non sempre i programmi vengono rispettati, magari io non sono stato all’altezza del bisogno e della composizione dell’aula. In compenso la cosa mi ha in ogni caso arricchito, dandomi modo di riconfermare come la formazione esperienziale, in tutti i suoi aspetti metaforici e non -e anche se a costo zero- se non viene inserita in un progetto che preveda poi diverse serie di incontri per rielaborazioni e attuazioni realistiche e lavorative rischia di restare nella mente dei partecipanti solo una serie di eventi giudicati e giudicabili come giochini scemi.

*Di questo concetto molto interessante mi riprometto di parlare in un altro post

venerdì 22 aprile 2016

TUTOR, TESTIMONI E DOCENTI AL GameMT




Marco Alberto Donadoni - Consulente in formazione esperienziale con specializzazione nell’applicazione del gioco in ambito formativo.
Lavora da oltre 25 anni con organizzazioni interessate a valorizzare le competenze delle loro risorse offrendo servizi nell’ambito generale di team working, team building e team coaching, e specifico di gestione di tempo, comunicazione, cambiamento e innovazione.
Laureato in giurisprudenza a Milano nel 1980, ha scritto diversi testi sul tema formazione ed esperienzialità quali Kerion, per La Meridiana, Met@forming e Orientarsi nelle scuola italiana per Dante Alighieri Editore, oltre a numerosi articoli al riguardo.
Certificato Docente Formatore da AIF, ha conseguito un diploma di Coach con Life Coach Lab di Roma e uno in gestione di Innovazione e Creatività al C.R.E.A. conference.
Ha lavorato per l’università di Trento, il Poli di Torino, il CUOA di Vicenza, l’alta Scuola di Formazione Sant’Anna di Pisa, la Luiss di Roma e ha progettate ed erogato diversi corsi a livello di master professionali (GameMT) a Milano e a Roma.
È in staff alla community formazione-esperienziale.it. e scrive sul suo blog giocoeformazione.blogspot.it. con oltre quindicimila visualizzazioni ad oggi.

Maria Cristina Guarneri - Consulente HR si occupa dello sviluppo organizzativo delle persone. Porta una grande attenzione, in ogni progetto, allo sviluppo nei gruppi e nelle persone della capacità di “dare senso” agli eventi vissuti. Offrendo servizi quali: assessment, development center, counselling, coaching, laboratori di sviluppo di comportamenti organizzativi, supporto nella gestione di situazioni a forte impatto emotivo., utilizzando spesso modalità di role play come supporto alle sue attività di assessment e empowerment.
Laureata in psicologia all’università di Ginevra nel 1989,  psicoterapeuta FSP dal 1994 e terapeuta pratictionner EMDR, Master in SDA Bocconi in Efficienza organizzativa , collabora con diverse società di consulenza  italiane ed internazionali in team multidisciplinari.
Ha lavorato sia all’università Cattolica di Milano sia allo IULM come docente di dinamiche di gruppo ed ha insegnato per diversi anni ai Master Formazione e HR del Sole24Ore.  
E’ certificata all’utilizzo del CAPP (Computer Assessment of Personal Potential – Università di Ginevra).
Collabora in diversi progetti di sviluppo delle “soft skills” necessarie, in contesti ad alto rischio.

Gabriele Mari nasce a Ravenna nel 1973. Lavora dal 1999 come educatore per la Cooperativa Sociale La Pieve di Ravenna e come game designer e copywriter per la casa di produzione Sir Chester Cobblepot. Dal 2012 si occupa specificatamente di giovani e minori con autismo, sperimentando il gioco strutturato come trattamento educativo all'interno dei centri diurni La Coccinella e Santa Rita. Come autore ha pubblicato i giochi da tavolo "Garibaldi: La Trafila" (Nexus, 2007), "Mister X Flucht Durch Europa" (Ravensburger, 2009), "Lettere da Whitechapel" (Giochi Uniti, 2011) e "Raccontami una Storia - Storyline" (Pendragon/Asmodee, 2016): quest'ultimo è nato proprio dalla pratica educativa con i ragazzi autistici e coniuga la tradizione dei giochi di carte narrativi con le tecniche comportamentali di strutturazione (in particolare con la Comunicazione Aumentativa Alternativa).

Christian Zoli - Fin da piccolo ha una passione per il gioco, in ogni sua forma,ma è incapace di giocare a qualsiasi cosa senza cercare di cambiarne le regole. Questo lo porterà alla carriera di game designer  per vari editori in Italia e all’estero, che porterà avanti in parallelo ad altre attività. A partire dal 2009 la neonata Gamification sembra unire le due vie seguite fino a quel momento: psicologia cognitiva, neurolinguistica, economia comportamentale, comunicazione e game design sono ora parte di un’unica realtà. Formatore professionista con alle spalle un’esperienza di sette anni in coaching su Comunicazione e Motivazione e di quattro anni nell’applicazione di elementi di game design allo scopo di aumentare il coinvolgimento e la retention dei dipendenti. Ha più di cento ore di presenza sul palco in eventi e presentazioni, fra cui un TEDx tenuto a Bologna nel 2013. Nel 2015 fonda MillenniaMinds, una società con sede a San Francisco che ha lo scopo di colmare il gap fra le nuove generazioni e la cultura emergente che esse rappresentano e modelli spesso superati nel mondo del lavoro.

Giorgia Pandolfi - Lavora nel settore IT. Ludicamente si occupa di contrasto all'azzardo patologico e si cimenta nello sviluppo di serious game… la sua vocazione però è il gioco di narrazione, che definisce anche come blaterar di gioco, impicciandosi di tutto e di tutti. Come in un net giocoso mantiene rapporti tessuti tanto tempo fa come pochi giorni fa, creandone continuamente di nuovi ed importanti. Ha gestito  eventiludici.it, un database relazionale di Eventi, Realtà, Persone, Giochi e le loro interazioni (che sono il suo interesse principale) e a Carrara ha imbastito reti per gioco e cura di disturbi mentali (mancando passaggi alla catena tra l'autore e il terapeuta) e di gioco ed educazione nelle scuole: (Carzan, Cemea, Uisp, la ludoteca di Udine)
La medicina narrativa è il suo prossimo obiettivo.

Eva Bandelli - Internal communication professional | Distance Learning Consultant  in una importante società di telecomunicazioni. Ha sempre voluto lavorare con le persone, per le persone. Ama prestare la sua voce come speaker. Ha diverse passioni: la musica, i tutorial e i giochi
All'interno del gruppo di Comunicazione interna della sua azienda si occupo di varie attività. Ma soprattutto di Gestione della intranet aziendale in ottica di Gamification.
Si occupa inoltre di
- Redazione e redazione allargata della Intranet aziendale
- Copywriting
- Storytelling
- Progettazione Video
- Moderazione di Community
- Eventi aziendali
- Progetti cross con altre funzioni
Si è occupata del Restyling della Intranet con metodi di user centered design ed ha partecipato alla realizzazione della versione mobile della intranet aziendale. Il progetto di comunicazione interna e corporate storytelling "Vision (R)evolution" da lai curato ha vinto il Brand Storytelling Award con la seguente motivazione:
"Per l'ampia orchestrazione narrativa data al progetto in una logica corporate, per l'efficace mix di strumenti usati nel raccogliere e proporre il racconto d'impresa, per la capacità di creare un mondo narrativo aziendale."