martedì 17 aprile 2018

MUSICA MAESTRO


A differenza dell’italiano, il francese e l’inglese usano lo stesso verbo per giocare, suonare e recitare.
Oggi approfitto di questa connessione per parlare di suono e formazione. 

Sappiamo tutti che ci sono aziende specializzate in questo collegamento esperienziale, ed anche io l’ho usato più di una volta, proponendo a gruppi  in crisi o in costituzione di crearsi strumenti per organizzare una piccola o grande orchestra. 

Strumenti per lo più a percussione (prendendo spunto ad esempio dagli Stomp che in questo video https://www.youtube.com/watch?v=ulc9Qqwyj5U danno molte suggestioni), ma anche bottiglie più o meno piene d’acqua su cui soffiare, tubi di Pringles pieni di sassolini ed altre amenità facilmente reperibili. 
Ovviamente il tutto sempre supportato da musicisti professionisti che capivano l’ambito in cui si chiedeva di lavorare (no conservatorio no mediterranée): io stono anche suonando il campanelli di casa....

Qui però vorrei citare due esperienze un po’ particolari. La prima è Singfuless (http://www.singfulness.net), sviluppata da Barbara Gherra (counselor e formatrice) e Roberto Demo (cantante e performer), e nasce dall’idea di utilizzare il solo canto ed in particolare l’improvvisazione corale come mezzo formativo. Non richiede strumenti, lo può fare anche chi è (o si crede) totalmente stonato, unisce l’attività di gruppo allo stimolo del solista. Un po’ canto Gregoriano e un po’ jazz session, la creazione di pattern diversi (brevi linee melodico-ritmiche) e la loro sincronizzazione su più livelli, dà vita ad “ambienti sonori” totalmente vocali, nei quali l’improvvisazione libera a cui tutti i partecipanti a turno collaborano permette di raggiungere suggestioni sonore molto particolari, estremamente emozionanti e coinvolgenti. I partecipanti sono liberi di mettersi in gioco, ciascuno secondo le proprie capacità, non solo attraverso la propria voce, ma anche attraverso movimenti di gruppo liberi e spontanei.

Un’altra esperienza, questa però dedicata alle scuole primarie, la propongono Noemi Nicoli e Federico Donadoni. La prima, sempre stata incline all'arte e all'educazione, ha studiato arteterapia presso la scuola di formazione  Lyceum e svolto un'intensa attività educativa nelle scuole materne della provincia di Milano, occupandosi anche  di sostegno alla famiglia e al singolo con vari progetti per diverse fasce d'età.   
Federico comincia invece come un po' tutti suonando rock e metal con il basso elettrico per poi passare, dopo il liceo, alla musica jazz e al contrabbasso. In seguito continuerà gli studi di musica classica presso la Scuola Civica di Musica C.Abbado entrando a far parte di diverse orchestre e formazioni da camera. 

     La loro proposta si chiama MUSIC@SCUOLA - IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI 

Si sviluppa come un laboratorio musicale/artistico previsto in 15 incontri da 1h ciascuno in cui  l’Opera viene suddivisa in vari brani riguardanti ognuno un particolare animale.


I brani selezionati sono via via  analizzati e permettono ai bambini di familiarizzarsi con i diversi strumenti attraverso la storia del personaggio e del tema a lui legato: la marcia del leone: archi e pianoforte (o tastiera); le galline: viola e violino ;l'elefante:  contrabbasso; l'acquario: flauto, archi e pianoforte (o tastiera); il cucù nella foresta: il clarinetto; i fossili: percussioni; il cigno: violoncello e  il finale: tutti.

La parte artistica prevede di costruire anche maschere e costumi degli animali in questione.
Nel progetto originale gli autori hanno previsto una piccola grande chicca: nel momento culminante del percorso, quello finale, i bambini avranno la possibilità di esibirsi accompagnati da una vera orchestra da camera. 

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