giovedì 26 luglio 2012

Games for a Change - Il gioco come mezzo per trasmettere lezioni storiche e morali


(Citando GIOCHI SUL NOSTRO TAVOLO, un blog sui giochi “intelligenti” che trovate  a 
http://pinco11.blogspot.it/2012/05/games-for-change-il-gioco-come-mezzo.html
Parliamo di un intervento di Brenda Brathwaite in una conferenza del TED nella quale parla di un percorso che sta seguendo per usare meccaniche del gioco da tavolo orientate a trasmettere lezioni morali o storiche in modo efficace...
http://www.youtube.com/watch?v=y9Z-3mz3j6U&feature=player_embedded

 Brenda è una game designer americana, con molti anni di carriera alle spalle (nata nel 1966 è dentro l'industria ludica come game designer sin dal 1981): anche se la sua passione ludica è ad ampio spettro le sue esperienza sono soprattutto nel game design videoludico, ed è stata la mente di tutta la linea Wizardry (un gioco di ruolo per computer che ha dato alla luce numerosi capitoli, lultimo dei quali nel 2001 le è valso ben 11 premi). Nell'ultimo decennio si è data all'insegnamento e tiene corsi di game design in numerose università americane, e ha lanciato un progetto chiamato "the mechanic os the message" dedicato appunto all'uso del boardgame tradizionale come strumento di apprendimento.

Ovviamente il video è in inglese e la Brenda parla un inglese ben scandito ma parecchio veloce: per chi fatica d orecchio è possibile attivare la sottotitolatura automatica 

Per chi fosse ancora più pigro ecco la sintesi:
Dopo una premessa ad ampio respiro sul rapporto gioco/emozioni racconta di cosa l'ha spinta a provare questo approccio educativo al gioco da tavolo... sostanzialmente sua figlia tornò un giorno da scuola a 8 anni raccontando che le avevano spiegato la tratta degli schiavi (Middle Passage in inglese), ma Brenda si rese conto che la cosa era stata appresa in modo distaccato (prendevano le persone in africa, le portavan con le navi, qui eran schiavi poi arriva Lincoln e son tutti liberi) come se fosse una crociera (beh, una crociera con una compagnia non italiana, visti i tempi).
Allora Brenda inventa un piccolo e semplice gioco: prende una scatola di omarini da boardgame grandi e piccoli e glieli fa dipingerein diversi colori creando delle famiglie (ogni colore ovviamente ne ha 2 grandi e alcuni piccoli) e li carica su una nave. La meccanica è ovviamente ridicola e inventata al volo (la nave parte con 30 unità di cibo e viaggia per 10 turni, ogni turno si tira un dado e si consuma quel cibo, per ogni cibo che manca si perde un omino) ma quello cohe conta è che giocando la bimba è costretta a scartare omini di cui ha una immagine emozionale, spezzando famiglie e perdendo persone... in questo modo personalizza l'evento storico (e ne resta anche un pelino traumatizzata). Presenta poi in coda il progetto nato da questa esperienza, che ha portato ad una serie di giochi che sono un mix tra prova di design ed estetica, finalizzati alla trasmissione/apprendimento di un messaggio.



1 commento:

  1. Grande Marco, sono contento che tu abbia deciso di postare l'intervento di Brenda, penso calzi a pennello (come ti avevo detto in precedenza nel commentare il tuo primo post del 5 luglio!) per ciò che vuoi trasmettere tramite il tuo blog!

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